lunedì 21 novembre 2011

settimana professionalmente impegnativa

La settimana che si è aperta oggi è per me molto impegnativa dal punto di vista professionale: stamattina ho preparato un planning che dovrò seguire in maniera piuttosto rigida se voglio uscirne sana. Ammetto che nel planning sono stati inseriti anche la piscina e la danza della cinquenne, anche se dovrò fare salti mortali e scapicollarmi da un punto all'altro della provincia per arrivare in tempo! (Per fortuna con il duenne in piscina si va il sabato mattina..). Fondamentale per poter far fronte a tutti gli impegni è sicuramente l'apporto dei nonni, altrimenti detti santi subito: siccome domani verranno a preparare i bimbi per portarli all'asilo, stasera ho informato i due pargoli e insieme abbiamo preparato vestiti e cose da portare. Bimbi felicissimi, papà e mamma rassicurati, nonni...santi subito!

martedì 8 novembre 2011

il primo virus dell'anno

La gestione dei malanni dei bimbi è sempre caotica, seppur coadiuvata dal parentame (o forse, proprio per questo?)
Ammetto che questo inizio di anno scolastico è stato quasi incredibile: fino al weekend appena trascorso, nessuno dei due pargoli aveva mostrato segnali di cedimento.
...in effetti questa situazione idilliaca di tregua tra noi e i virus non poteva durare in eterno...
E infatti il duenne mi è scivolato sull'adenovirus (o qualcosa che ci assomiglia), che nel dubbio, oltre a problemi di tipo intestinale sui quali non mi soffermerò (li lascio all'immaginazione di chi leggerà: e siccome il corpo umano reagisce come può ai virus, ciascuno sarà libero di scegliersi gli effetti che più gli garbano), provoca anche arrossamento della gola e febbre, anche piuttosto alta. Insomma, chi più ne ha, più ne metta.
Nonostante i sintomi si siano manifestati già nella giornata di domenica (chissà perchè poi sempre nel weekend, o durante o in prossimità: è un altro mistero che i ricercatori a parer mio dovrebbero cercare di risolvere; sarà per la legge di Murphy?...mah...) ieri, lunedì è stata la giornata della solenne organizzazione:
allertati i santi nonni, preso appuntamento con la pediatra, la mamma ha optato per il trasferimento di  mezzo studio a casa per tentare di portare a compimento almeno le scadenze più incombenti...più che un'ambizione, un'illusione! Il pargolo, riavutosi dalle nebbie della febbre nella tarda mattinata, ma ancora piuttosto scosso, si è insediato in braccio alla mamma e ci si è attaccato tipo cozza, fino al sopraggiungere del papà all'ora di pranzo, quando ha effettuato un trasferimento di genitori preferendo quello di sesso maschile.
Il pomeriggio è trascorso tra appuntamento dalla pediatra e shopping in farmacia.
A sera, i tre/quarti della famiglia mostravano segnali inequivocabili di stanchezza, tranne uno, quello che secondo le aspettative avrebbe dovuto collassare prima degli altri e che invece ha cercato di recuperare nell'arco della sola serata  tutte le attività che il virus gli aveva impedito durante il giorno.
Nei prossimi giorni, fino al rientro all'asilo, si giocherà all'incastro perfetto...gioco a cui ci alleniamo con determinazione, ma nel quale non riusciamo mai ad avere risultati degno di nota..l'allenamento continua!!!!!

mercoledì 2 novembre 2011

ho fatto pace..o è una tregua?

Nella mia infanzia e nella mia adolescenza, la mia vita è stata vissuta da un punto di vista sia  fisico che emozionale quasi equamente divisa tra due luoghi: "Lake city", dove sono nata, vissuta e sono tornata dopo l'università e "Hill city", città natale della mia mamma, dove ho passato vacanze estive e vacanze invernali, feste comandate e non..Entrambe le città fortemente amate e vissute, con passione ed entusiasmo. Fino ad un certo punto della vita: poi non saprei nemmeno perchè c'è stato un progressivo disamoramento di "Hill city" fin quasi a rinnegarla completamente. Per 6 lunghi anni, adducendo ogni possibile pretesto, me ne sono tenuta molto lontana.
In questo lungo weekend di inizio novembre, tutta la famiglia mi ha seguito in questo "ritorno alle origini": abbiamo insieme, tutti e 4, scoperto e ri-scoperto sapori, profumi, emozioni, suoni..mi sono riappropriata, grazie a mio marito, ma soprattutto grazie alla cinquenne e al duenne, delle mie emozioni e del mio amore verso questa città e quello che ho vissuto-provato...un amore che non è a-critico, anzi, ma sicuramente più consapevole e più adulto.
E' stata una bellissima ed emozionante esperienza raccontare ai bimbi (soprattutto alla cinquenne) i luoghi e le abitudini di una parte della mia infanzia, passeggiare con loro, immergermi nei profumi e nei sapori e condividerli con loro..
ho fatto pace..o forse è solo una tregua, ma mi ha fatto bene!!