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venerdì 16 marzo 2012

un evergreen: il mio parto...

Ieri sera sono andata a cena con le mamme dei compagni di classe della cinquenne: è un'abitudine che abbiamo preso fin dal primo anno, inizialmente con la scusa di conoscerci, ma che si è consolidata con il passare del tempo. Così ci vediamo una volta ogni due mesi circa, si chiacchiera della scuola, dei bambini, di mariti, della vita frenetica..è un momento per noi, ed è solitamente molto piacevole. 
Ieri sera è stata l'occasione per dare il benvenuto alla mamma di un bimbo che si è appena trasferito nella "nostra" classe. Per puro caso, mi sono seduta vicino a questa persona, con cui ho chiacchierato tanto e piacevolmente.
La cosa curiosa è che sul finire della cena siamo finite a parlare di..parto, con annessi e connessi, travaglio, allattamento, chili presi e chili persi...è incredibile come persone che non si conoscevano fino a due ore prima affrontino con naturalezza, partecipazione, commozione, solidarietà tutta femminile, un argomento comunque tanto personale e intimo.

martedì 27 dicembre 2011

Piccole Donne: volevo essere Meg.. (ma ora forse sono Jo..)

Ieri sera, dopo che i bimbi si sono finalmente addormentati (metterli a dormire dopo tutta l'eccitazione della giornata di Natale è stata un'impresa titanica), mi sono infilata nella mia coperta con le maniche- apprezzato regalo da parte della suocera- rosa confetto con il faccione di Hello Kitty (ecco, questo poteva risparmiarselo, magari c'era anche un tantino più sobria), ho rubato il telecomando al coniuge che ronfava alla grande sul divano e sono incappata in Piccole Donne, il film. Non la mitica versione datata 1949 con Liz Taylor nei panni di Amy, ma la versione più recente, quella con Susan Sarandon e Winona Ryder. 
Piccole donne (ma anche Piccole donne crescono) rappresenta per me una pietra miliare della mia crescita come persona (ma anche come lettrice): il libro mi era stato regalato dai miei genitori al passaggio tra le scuole elementari e le medie. E' stato il mio primo libro di formazione, che ho amato tantissimo e amo tuttora, che ho letto e riletto fin quasi a impararlo a memoria. Confesso che non vedo l'ora che la cinquenne sia abbrastanza grande da poterlo leggere (ma credo che lo farò leggere anche al duenne..).
Ciò che stupisce è quanto sia attuale nei contenuti, sulla condizione della donna, sulla possibilità e l'importanza di realizzarsi come persone, immagino che sarà stato considerato moderno e all'avanguardia nel periodo in cui è stato pubblicato..
Quando ero poco più di una bimba, ammetto di essermi immedesimata nella sorella maggiore Meg, così legata alla tradizione e all'idea di famiglia, responsabile e seria, un po' snob. Da adulta invece, non posso fare a meno di apprezzare la figura di Jo: sicuramente perchè lettrice e amante della letteratura, ma anche per la forte volontà di realizzarsi, di migliorarsi, di dimostrare il proprio valore, per la fierezza delle proprie idee e opinioni.

Nota polemica: ho visto il film su un canale della tv cosiddetta generalista, che solitamente non degno di attenzione: ieri sera mi sono ricordata il perchè di questo mio snobismo! Insulsa pubblicità ogni 15 minuti circa! all'una di notte, passata da un pezzo,  Beth era ancora viva, Jo a New York, Amy in Europa e Meg aveva ancora un pancione da parto gemellare..un po' di rispetto per lo spettatore!

mercoledì 12 ottobre 2011

oggi pomeriggio

Lunedì: inizio di settimana devastante con pratica da consegnare con urgenza e conseguente pranzo saltato, lavoro a oltranza ecc.
Martedì: convegno a 150 Km..rientro alle ore 21
Oggi pomeriggio: vado a prendere i bimbi all'asilo e sto con loro tutto il pomeriggio.
Programma: parco-giochi, biblioteca, shopping (la cinquenne necessita di scarpe..).
(I nonni ringraziano per l'inaspettato pomeriggio di relax!!)